La giornata è un po' grigia e umida, vi accogliamo in Cascina per poi spostarci nell'area didattica.

Ci presentiamo e poi racconto del Parco.

Di cosa c'era prima, e di come è stato trasformato.

Partiamo dalla fabbrica Breda, che occupava il territorio dove siamo ora, qui in particolare c'era l'aereoporto della Breda, che durante la seconda guerra mondiale era un punto strategico da bombardare. E infatti, come alcuni di voi hanno scoperto negli anni passati, qui ci sono dei Bunker, dei rifugi per quando cadevano le bombe. Il sistema dei bunker è molto interessante, noi ne vedremo una parte ma le gallerie continuano fino alla torretta diroccata di fianco alla Cascina e oltre.

Allora scendiamo, attenti a dove mettiamo i piedi, in questo lungo cunicolo sotterraneo di cemento armato, buio e umido, dove impariamo diverse cose e possiamo anche vedere foto dell'epoca.

Impariamo che le radici del bosco sopra le nostre teste sono più forti del cemento, e negli anni sono entrate trasformando questo posto in una specie di galleria del coniglio di Alice nel paese delle Mraviglie. Ora è stato ripulito ma già un'albero ha ricominciato il suo lento lavoro entrando da una piastra di metallo.

Impariamo anche che il bunker ha la forma di linea spezzata, e le varie parti sono separate da porte di cemento armato, con due vantaggi: guadagnare spazio, perché per uno stesso spazio la lunghezza della galleria e quindi i posti a sedere sono maggiori, e poter limitare i danni se un'esplosione avesse interessato un punto partiolare, com uno degli ingressi, perché non si sarebbe propagata ma si saebbe fermata nel tratto interessato.

Impariamo che qui si scendeva e, anche se probabilmente gli attacchi aerei non duravano moltissimo, non si sapeva mai quando si sarebbe usciti, e la paura di tutti era sicuramente anche se si sarebbe usciti. E il bunker per questo era attrezzato con spazi per scorte di acqua, forse anche di cibo, e di strumenti come pale per poter scavare se una parte del bunker fosse crollata. C'erano anche dei bagni, un impianto elettrico che sicuramente faceva una luce più fioca di quella che c'è oggi, e delle aperture per fas passare l'ossigeno, anche se per non consumarlo la gente probabilmente si sedeva in silenzio.. e aspettava.

Torniamo alla luce e al freddo... sotto c'era un leggero tepore!

Inizia anche a piovere, e la chioma di un pioppo ci accoglie per la merenda.

Riprendiamo l'attività nonostante l'acqua: tutti con il cappuccio!

 

 

Dopo la guerra e i bombardamenti queste zone vennero un po' abbandonate, qualcuno coltivava alcuni punti, per altri era diventata una discarica. Qui si rischiò che venissero costruite case, strade, centri commerciali, ma per fortuna i comitati di cittadini che volevano un'area verde ebbero il sopravvento e nacqua il Parco. Ormai quasi quarant'anni fa!

I prati, i boschi piantumati, le strade, le piste ciclabili: come voi stessi sapete perché lo frequentate molto, il parco non è solo natura ma offre a tutti la possibilità di fare sport o passeggiae. E' un parco metrolpolitano, cresciuto intorno, o meglio circondato, dalla città. Però, man mano che gli alberi crescevano e il verde aumentava, sono arrivati anche gli animali, che hanno imparato a convivere con noi e i nostri rumori. Insetti, uccelli, anfibi e rettili e piccoli mammiferi, tutti attratti da ambienti costruiti dall'uomo.E intanto col vento arrivavano e arrivano anche i semi, e le erbe sponanee si sono fatte spazio tra quelle seminate da noi. La biodiversità del parco, cioè la ricchezza in forme di vita animale e vegetale, è varia! E tra loro animali e piante hanno tante relazioni, prima tra le quali quella alimentare: quando l'uomo distrugge o elimina una parte di un ecosistema rompe anche la rete di qeuste relazioni, e a volte i danni sono enormi.

Proveremo a scoprire un po' di questa biodiversità, di quello che c'è qui: pronti a trasformarvi in esploratori?

Divisi in quattro gruppi, raccoglierete quante più racce animali e oggetti naturali troverete, sempe rispetando gli animali (vi chiedo di fotografarli o di chiamarmi e di non portarmeli) e le piante (vi permeto di cogliere una bacca o una foglia, ma stando atenti a non esagerare).

La ricerca parte!

E iniziano i ritrovamenti da fotografare!

Una lumaca:

Chiocciola!

Un piccolo coleottero rosso e nero:

Funghi:

Ragno e ragnatela:

La raccolta è ricca!

Decidiamo di spostarci sotto il portico della Cascina per osservarla e confrontarci.

Ogni gruppo divide i propri materiali ed elimina i "doppioni".

Poi i gruppi uniscono i loro raccolti, e dò anche un punteggio, più alto se gli oggetti sono stati trovati da un solo gruppo (4) o se sono stati raccoli da tutti (1):  lo confronteremo con le altri classi per avere una stima di quanto trovato.

Avete trovato 60 oggetti diversi: cako, melograno, bacche di fitolacca e fiori di fitolacca, carruba, bacca rosa canina, bacche rosse, bacca biancospino, berretta da prete, bacca bianca, frutto rosso allungato, bacche rosse, bacca scura, mandorla, nocciola, ghianda, rametto con funghi, funghi grandi, muschio, rami, corteccia1, corteccia2, sasso, ramo pioppo, erba, selena, tarassaco fiore e foglia, fiore1, fiore2, menta., fiore calice, fiore tipo camomilla, fiore arancio, foglie (biancospino, noce, quercia, pioppo bianco, pino, erbacea, vite del canada, foglia rossa, viburno, carpino,tglio, fitolacca, pioppo nero) seme tiglio, erbacea3, erbacea4, spighe, erbacea5, edera, lumaca, chiocciola, ragno, coleottero,rana, airone.

Il punteggio è pari a 204, a cui aggiungo 10 punti per due relazioni trovate: la chiocciola e la lumaca mangiano il tarassaco, il ragno cattura gli insetti.

Il punteggio totale è di 214.

Lo confronterete con i compagni dell'altra classe che ci stanno raggiungendo per un pic-nic purtroppo un po' umido: grazie a tutti e arrivederci!

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