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garibaldino

Incontriamo i ragazzi della scuola Pavoni sulla collina del cosiddetto "teatrino", pronti per iniziare un percorso nella memoria storica del Parco.

Dopo aver discusso brevemente sulle origni del Parco come area verde, stabiliamo di approfondire tutto ciò che risale a prima della sua fondazione. A partire dagli anni '20 del Novecento questa zona appena fuori Milano era un polo industriale su cui sorgevano le fabbriche di molte società, fra cui spiccava l'industria siderurgica Brera.

 

Se ci inerpichiamo su per la collinetta formata dagli scarti del minerale di ferro utilizzato dall'industria...

...Arriviamo fino ai piedi del monumento del deportato, eretto a memoria degli operai mandati a lavorare in Germania e uccisi dai tedeschi nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Dopo il resoconto di quello che accadde allora, ci prendiamo qualche istante per osservare i nomi degli operai incisi sulle lapidi commemorative. Ci sono molti cognomi lombardi, alcuni nomi orami fuori moda, qualche nome di donna...

Proseguendo lungo il nostro percorso arriviamo ai resti dei binari della Brera, un'infrastruttura sperimentale, pensata per una metro su gomma, per facilitare gli spostamenti interni al polo industriale.

Nel corso del tempo il solco dei binari si è riempito di terra e sono addirittura cresciuti alcuni alberi, fra cui un esemplare di ciliegio straordinario, fra i primi a nascere lì, che è riuscito a sopravvivere e a prosperare in condizioni difficilissime.

Avvicinandoci alla Cascina, ci soffermiamo a cercare i resti della palazzina di volo militare, miracolosamente sopravvissuta al bombardamento dell'aprile del '44 ma ormai abbandonata; nel corso degli ultimi settant'anni è stata ricolonizzanta da piante e animali, e ora è un reperto ibrido, a metà fra storia umana e storia naturale.

Concludiamo la nostra mattinata visitando il rifugio antiaereo costruito per gli operai della Brera. Troviamo ad accoglierci una bomba "gentile" realizzata all'uncinetto, un regalo di alcune signore anziane per ricordare che anche quest'area di Milano è stata vittima dei bombardamenti - bombardamenti strategici, per distruggere le acciaierie e la base militare vicina.

Lungo le pareti troviamo diverse foto d'epoca, rappresentanti la Breda e i suoi operai, il vecchio campo volo, Milano prima e dopo la distruzione arrecata dalle bombe...

Cosa dovevano provare secondo voi gli uomini e le donne nascosti qui sotto durante i bombardamenti dell'aprile del '44? Paura, ansia, ma soprattuttio PREOCCUPAZIONE per i propri cari rimasti in città, e per le proprie case, forse distrutte...

 Su quest'ultima nota dolente ci accomiatamo. Buon ritorno a scuola!

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