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garibaldino

Andiamo incontro ai ragazzi nella zona di Bignami e da qui ci dirigiamo in una zona più tranquilla del Parco, ci mettiamo tutti in cerchio e diamo inizio alla nostra attività. Cosa faremo oggi?

Innanzitutto, benvenuti al Parco Nord! Noi siamo Alessandra e Irene e oggi vi guideremo alla scoperta dei luoghi storici del nostro Parco.

Per alcuni di voi, questa è la prima volta che vengono al Parco Nord e non tutti di voi sanno che questo è un luogo artificiale frutto di una continua trasformazione del paesaggio. Tutto quello che vedete attorno a voi: i prati, i boschi, le siepi, è stato tutto messo a dimora dall'uomo. Cinquant'anni fa questa era un'area vuota di periferia metropolitana, qui c'erano campi e la fabbrica della Breda. Con il passare del tempo le piccole piante sono diventati boschi ed il Parco decise di creare anche i primi specchi d'acqua. Quest'ultimi rappresentano dei veri e propri ecosistemi e sono di fondamentale importanza dal momento che richiamano moltissimi animali, soprattutto gli uccelli. 

Questa, però, non è solo un'oasi verde perchè sono stati realizzati tutta una serie di servizi come piste ciclabili, fontane, panchine, che servono ad accogliere anche gli utenti del Parco e non solo la Natura. 

Oggi, dunque, faremo un viaggio nella storia e per incominciare ci dirigiamo nella zona della Cascina, dove è presente uno dei luoghi simbolici: la Palazzina Volo.

Questa struttura era la torre di controllo dell'aeroporto della Breda, acciaieria che nel periodo della Seconda Guerra Mondiale inziò a produrre armi e aerei da guerra. Ai tempi, davanti alla Palazzina c'erano campi aperti, senza boschi, senza alberi...ora, invece, questa struttura è stata completamente inglobata dalla vegetazione, che ha preso il sopravvento. La natura si è ripresa il suo spazio!

Mentre osserviamo la Palazzina, facciamo un simpatico incontro...ecco una chiocciola!

La chiocciola è un mollusco erbivoro del tutto innocuo! È un animale molto timido e cauto, infatti quando ci si avvicina, ritrae subito le antenne. Inoltre, la chiocciola è molto lenta nei suoi movimenti e per aiutarsi nei suoi spostaventi secerne della bava. 

Dopo avere fatto conoscenza con questo nuovo amico, ci dirigiamo in area didattica. Questa è un'area dedicata, appunto, alla didattica e qui possiamo trovare, in piccolo, tutti i luoghi fondamentali del Parco: prati, siepi, boschi, frutteti, reperti storici e laghetti...e a proposito di laghetti, in queste pozze e in questo periodo dell'anno, possiamo trovare moltissime rane!

Ora è giunto il momento di conoscere uno dei reperti più importanti della archeologia industriale del Parco Nord: i bunker...

I bunker sono dei rifugi che sono stati costruiti nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, affinchè gli operai della fabbrica della Breda potessero trovare riparo durante i bombardamenti. Dal momento che la Breda fabbricava armi e aerei da guerra, questo era un luogo di forte interesse da parte dei nemici, i quali erano intenzionati  a distruggere tutte queste importanti strutture. 

Nella prima stanza possiamo osservare la presenza di una bomba, a grandezza naturale, realizzata ad uncinetto da un gruppo di signore rimaste vedove in seguito ad un bombardamento avvenuto in una fabbrica a Dalmine nel 1944.

Qui ci troviamo a circa quattro metri di profondità! Questi luoghi sono stati abbandonati per vent'anni ed i ragazzi di sesto, negli anni '70/'80, si divertivano ad esplorare questi luoghi, come una sorta di prova di coraggio! Quest'area dei bunker è stata poi ristrutturata e tutti quei segni di stucco che si vedono lungo le pareti della galleria, sono stati fatti per coprire i buchi fatti dalle radici degli alberi che piano piano hanno preso possesso dell'area sopra i bunker. 

I bunker sono luoghi bui, stretti e fatti di cemento armato... pensate che in qualche parte del mondo, ad esempio in Siria, queste strutture vengono utilizzate anche al giorno d'oggi per trovare riparo in caso di bombardamento...

Lungo il percorso possiamo osservare la presenza di alcune stanze adibite a bagni e dispensa, che contenevano acqua, cibo e coperte per riscaldarsi. 

Durante il tragitto, di galleria, in galleria possiamo osservare la presenza di illustrazioni fotografiche della Breda prima del bombardamento...

...e dopo il bombardamento...

Inoltre, ci sono anche le foto degli aerei da guerra che venivano prodotti...

...e le foto della Palazzina Volo, il primo reperto storico che abbiamo visto oggi, e che ora è quasi totalmente nascosto dalla vegetazione!

Lungo il percorso non ci sono solo foto riguardanti la Breda, ma anche foto della nascita del Parco e foto della Milano bombardata...ad esempio la famosa galleria di Milano...

Giunti alla fine del percorso vi chiediamo quale configuarazione potrebbe avere il percorso dei bunker...se lo vedessimo dall'alto che forma avrebbe? Qualcuno di voi dice: "Abbiamo fatto degli angoli retti", esatto e quindi? Dopo qualche ragionamento si arriva alla soluzione...le gallerie hanno la forma di una linea spezzata! E perchè?  Essenzialmente per due ragioni: la prima è che, in questo modo, a parità di lunghezza, aumenta lo spazio utilizzabile dai rifugiati; la seconda è che, in caso di bombardamento, si eviterebbe l'effetto domino creato dall'onda d'urto e quindi si ridurrebbe la percentuale di morti.

Dopo questo viaggio nel passato torniamo al presente e alla luce del sole!

Usciamo dall'area didattica e andiamo alla ricerca di un altro luogo simbolico: i binari Breda...

I binari Breda vennero costruiti, per l'appunto, dalla fabbrica Breda nel tentativo di creare una sorta di metropolitana su ruote. Questo tentativo fallì, ma di questo "esperimento" possiamo osservarne ancora le tracce...

Anche in questo caso la natura si è ripresa i suoi spazi, infatti tra i binari possiamo osservare la presenza di moltissime piante, in particolare il Bagolaro!

Mentre ci dirigiamo verso il "teatrino" Breda, passiamo a fianco alla montagnetta della Breda, creata con gli scarti di lavorazione della fabbrica. Con la nascita del Parco si è deciso di conservare la montagnetta aggiungendo terra e alberi, in modo che le loro radici creassero una sorta di rete che potesse sostenere l'intera struttura. 

L'ultima tappa del nostro lungo viaggio nella storia è proprio il "teatrino" Breda, che altro non è che un vecchio carroponte!

Qui finisce il nostro cammino nel passato! Speriamo che vi sia piaciuto ed interessato!

Grazie di essere stati con noi, alla prossima! Un saluto dal parco Nord!

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